WANTED 2019:  Mercoledì primo maggio: sole su Torino. Mentre a Roma parte il solito polpetone trash a Torino, nello storico rock club Hiroshima Mon Amour si “apparecchia” il palco per Wanted Primo Maggio, nona edizione. La giovane squadra di tecnici attacca a montare l’impianto. Poi, lentamente, arrivano i musicisti. Parcheggiano macchine e furgoni nel cortile del passo carraio. Si scambiano news,qualcuno commenta l’ultimo live, si scaricano strumenti, scatti fotografici da postare al volo. Le vibrazioni sono supersoniche, come sempre a Wanted, anche se non mancano i soliti ignoti che mugugnano perchè vorrebbero fare subito i suoni. Alle 19,20 è ora di stopparsi. Chi riesce, mangia una pizza. Il bar viene aperto. Alle 19.50 si aprono i cancelli. Alcuni fans dei Duratone si scaldano in attesa di incollarsi sotto il palco. Fuori il sole continua a brillare. Arriva Fabrizio GargaroneGiulio gira per l’edificio come un’anima in pena. Luca Calderan spunta all’improvviso. Poeticamente, arriva anche Bruno Rullo, con un “filo” di affanno e una copia della rivista “Tam Tam Bum Bum” sotto il braccio. Alle 20.00 scattano i Duratone. Tre pezzi crudini che eccitano i presenti. Qualcuno mi boffocchia quasi un complimento “ricordano le Go-Go’s”. Arriva Sergio Cippo, armato di macchine fotografiche con cui pazientemente coglierà lo “spettacolo”, minuto per minuto. Rullo legge alcuni testi, Gianluca Lancieri che doveva seguirlo sul palco spunta con il suo pseudo borsalino calcato sul cranio rasato e sparisce in un batti baleno. Tocca ai veterani scaldare i cuori. Franco Monte, vecchia volpe argentata biellese, perso nell’immortale sogno a stelle a strisce trascina la sua band, scuotendo la lunga, candida criniera, in una galoppata di oltre 30 minuti. Rock ruvido, con visioni acide. Poi si fanno largo i Capitan Gruccia e gli Spaghetti Spezzati. Timidi, ma decisi. Sei brani sottili che si arricciano tra terra e cielo. Riappaiono i poeti. Si parla sul palco di visioni e diritti rubati (stiamo o non stiamo consumando la festa del lavoro?). Ma c’è ancora spazio per la musica: l’ex duo Cri+Sara Frou, per l’occasione affiancati da un batterista e da una contrabbassista. Sara Frou di bianco vestita cantilena i suoi brani (qualcuno maliziosamente mi sussurra all’orecchio “avrà mai sentito la Consoli?”). A bordo pista si scaldano i savonesi Diatomea, che con la solita grinta spiattellano un set onestamente rock, che a sua volta apre le porte al modern sound di Cobran. Radiofonico, accattivante, persino commerciale (e non è una bestemmia, raga). Mancava all’appello un cantautore, ed eccolo che appare come per miracolo, Riccardo D’Avino che tira fuori tre ballate con retrogusto di critica sociale che non guasta mai, specialmente in queste occasioni. Chiusura a cura dei nero vestiti LucirossAllinclusive che partono a testa bassa alle 23,20 e rimangono in pista sino a sfiorare mezzanotte. Rob suda dietro i “tamburi” (si cambierà un paio di t/shirts al volo, prima della fine). Un manipolo di fans rimane fisso sotto il palco sino all’ultima nota sgocciolata con orgoglio.Volano al bar gli ultimi cicchetti. Una ragazza, traballando, versa un bicchierone colmo di qualcosa che con uno splash si svuota sul pavimento schizzando i pantaloni di Davide Salvatore. I savonesi sono ancora in giro dentro l’edificio, in attesa di imboccare con il furgone la strada di ritorno. Sangue giovane, sono i più svegli di tutti. E’ presto, poco meno delle 24.30. Missione compiuta, è ora di sganciare. Finalmente mi rilasso, chiacchierando con il fido Daniele Boretto. Anche per quest’anno è andata. Walter, nell’atrio, smonta l’angolo dei vinili. Stiamo lavorando per la decima edizione, mantenete alta l’attenzione. Logistica, Toast Records, con la preziosa collaborazione di Hiroshima Mon Amour, e l’appoggio di Audiocoop Piemonte e Valle  d’Aosta e di Attentato Alla Musica. 

WANTED 2018: Wanted Primo Maggio nato per denunciare la perdita d’identità della Festa del Lavoro si è trasformato, nel corso del tempo, in una minuscola alternativa all’invadente ondata di spazzatura che infradicia la scena musicale italiana e anche quest’anno si è ritrovato come sempre svincolato da istituzioni, partiti e sindacati e con l’intatto obiettivo di dare priorità a tutti coloro che cercano uno spazio per esprimere le proprie visioni.  L’edizione del 2018, l’ottava, si è conclusa nella notte a cavallo tra il primo e il due maggio nella torinese rock hall di Hiroshima Mon Amour. Più di cinque ore di performance, dove musica & poesia si sono alternate in modo amichevole, coinvolgendo il pubblico di tutte le età che ha affollato la location, nonostante un clima dal sapore quasi invernale.La sarabanda è stata aperta alle 19.00 dall’esibizione del progetto acustico Cri+Sara Fou. Un tenue ma interessante indie-pop che dovrà definirsi in modo più preciso nelle prossime stagioni.A seguire, lo spazio reading proposto dall’audio-rivista Camion. Il pubblico ha seguito con innegabile interesse le giravolte plastiche e vocali del collettivo poetico. Sul palco Bruno Rullo che ha pilotato, in modo imperturbabile, la situazione. Letture dello stesso Rullo, di Ivan Fassio (con il suo inseparabile copricapo), Fabio Bosco, Marcello Canepa e Helen Esther Nevola, che sarà ricordata come la “poetessa incellophanata”, visto il nastro trasparente che l’ha avvolta durante il suo primo intervento. Ospite molto speciale, Ennio Onnis, uno dei grandi vecchi della poesia torinese. La musica, invece, ha ricominciato a pompare subito con lo spazio Contest. Dal vivo, l’alternative dei savonesi Diatomea, il rock dei salernitani Cosmorama e le songs del cantautore elettrico torinese Andrea Marzolla. Tre proposte molto diverse tra loro, ma sicuramente valide in equal misura. L’area Festival prende il via alle 20.20 quando la scena viene occupata dal rock italiano dei PopForZombie in versione acustica e in formazione rimaneggiata per un’assenza non programmata del batterista, sostituito al volo dal poli-strumentista Domenico Serra. Cinque i brani proposti, tutti tratti dal loro recente cd/album. A seguire i Powerillusi, accompagnati da una folta schiera di Artisti, alcuni dei quali protagonisti dell’album “Powerillusi & friends”. La vocalist Antonella Bellan in “Par condicio blues”, il cantautore Matteo Castellano, il poeta demenziale Giorgio Scapecchi e i Mirafiori Kidz in “Quella rap”. Proprio quest’ultimi hanno raccolto il testimone continuando la giornata con le sempre verdi note combat scagliate alla loro platea di fans. A questo punto il direttore artistico di Wanted ha ritenuto opportuno salire sul palco, prendere il microfono e ringraziare pubblico e musicisti, cogliendo l’occasione per fare il punto di sei mesi di attività preparatoria a Wanted. Al suo fianco, il conduttore della serata, Luca Calderan e il giurato Vito Vita, ad annunciare i risultati del Contest (prima posizione Diatomea).Chiusura in perfetto club style a cura di Luca Onyricon Giglio, con una magnetica performance electro-wave tratta dall’album inedito “Musica per Monorotaia”. Wanted Primo Maggio 2018, diretto da Giulio Tedeschi. Logistica: Toast Records. Con l’essenziale supporto di Hiroshima Mon Amour; la collaborazione di AudioCoop Piemonte e Valle d’Aosta (Torino), Metrodora (Genova), Wanted Primo Maggio Liguria, Mumble Rumble Salerno, Fall Festival Salerno, Festival delle Periferie (Genova), Miscela Rock Festival (Ivrea), Blah Blah (Torino), Teatro Altrove (Genova); l’appoggio di Fleurs du Mal (Roma), Salotto di Mao (Torino), Slam Italia, CaleidoScoppio (Torino), Camion (Torino), ToIndie, Spazio Parentesi (Torino), Taurinews (Torino); l’aiuto di Daniele Boretto (logistica/Torino), Giuseppe Galassini (The Box/Imola), Sergio Cippo (Queen Music/Torino), Fabrizio Gargarone & Mauro Boglione (Hiroshima Mon Amour), Alessandro Armosino & Roberto Giannini (Metrodora), Max Maffia & Vincenzo MumbleRumble Loria (Mumble Rumble),Erik Calvo & Cristina Pieretti (Miscela Rock Festival), Luca Calderan & Michele Albera (Taurinews). Un grazie a Fabio Licata (News Spettacolo) per l’attenzione e a Valter di “Sound of Vintage”. La Giuria di “Live Talent”: Vito Vita (della rivista “Vinile”), Erik Calvo (Miscela Rock Festival), Luca Calderan (Taurinews).